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giorgia tasca

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giorgia

Photo 1 of 13
September 11

..

Perché è così che ti frega la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
March 02

Il grande ritorno

E con grandi acclamazioni.. IL RITORNO! il ragazzo prodigio, famoso per le sue hit, dimostratesi purtroppo fuochi di paglia, come IELLO SAMMARIN, dopo un lungo e sofferto ritiro nelle remote zone buie del mondo dello spettacolo, torna, dopo un evidente seppur superficiale corso di inglese (chiamasi anche babel fish) con un nuovo sconvolgente pezzo, ecco a voi
 
fortyfour cats!!
 
                               fourty four cats in file for six with rest of two walk compact in file for six with rest of two
                 fourty four cats in file for six with rest of two walk compact in file for six with rest of two
                                                                                         six for seven fourty two plus two fourty four
 
 
Questo è solo un piccolo assaggio di quello ch sarà il nuovo album. chiunque volesse contribuire alla crescita di quest'ultima spettacolare pietra miliare della storia della musica, arricchendolo con l'aggiunta di brani, è il benvenuto.
December 31

...

Cazzo cazzo..ma chi lo dice che di notte si deve dormire??My lovely IUAV mi insegnò che il sonno è superfluo..e adesso io di notte mi annoiooooooooo..Ci sono un sacco di cose che vorrei fare..ma tuti sono ancora convinti che la notte vada sprecata in questo brutto modo..qualcuno mi spari un sedativo che è meglio..
August 31

Lessico famigliare

Mio padre soleva coomentare, a pranzo, le persone che aveva visto nella giornata.  Era molto severo nei suoi giudizi, e dava dello stupido a tutti. Uno stupido era, per lui, "un sempio". M'è sembrato un bel sempio, diceva, commentando qualche sua nuova conoscenza. oltre ai "sempi" c'erano i "negri". "un negro" era, per mio padre, chi aveva modi goffi, impacciati e timidi, chi si vestiva in modo inappropriato, chi non sapeva andare in montagna, chi non sapeva lingue straniere. Ogni atto inappropriato veniva definito da lui "una negrigura". -non siate dei negri! non fate delle negrigure!la gamma delle negrigure era grande. chiamava "una negrigura" portare, nelle gite in montagna, scarpette da città, attaccar discorso, in treno o perstrada con un compagno di viaggio o con un passante, conversare alla finestra con i vicini di casa, lamentarsi nelle gite in montagna per fame, stanchezza o sbucciature, portare, nelle gite, pietanze cotte o unte e tovagliolini per pulirsi le dita. Nelle gite, noi, con le nostre scarpe chiodate, grosse, dure, e pesanti come il piombo, calzettoni di lana e passamontagna, occhiali da ghiacciaio sulla fronte, col sole che batteva a picco sulle nostre teste in sudore, guardavamo con invidia "i negri" che andavan su leggeri in scarpette da tennis o sedevano a mangiar la panna ai tavolini degli chalet. passavamo sempre l'estate in montagna. prendevamo una casa in affitto per tre mesi, di solito erano case lontano dall'abitato. non c'erano divertimenti o distrazioni. passavamo la sera attorno alla tavola, io, i miei fratelli e mia madre. Quanto a mio padre, se ne stava a leggere nella parte opposta della casa a leggere,e , di tanto in tanto, s'ffacciava nella stanza, dov'eravamo raccolti a giocare. s'affaccivo sospettoso e accigliato, e si lamentava con mia madre della nostra serva, natalina,, che gli aveva messo in disordine certi libri; "la tua cara Natalina", diceva. "una demente" diceva, incurante che la Natalina, in cucina, potesse udirlo. A volte, la sera, in montagna, mio padre si preparava per gite o ascensioni.Inginocchiato a terra ungeva le scarpe sue e dei suoi fratelli con il grasso di balena, convinto che solo lui sapeva ungere le scarpe con quel grasso. poi si sentiva per tutta la casa quel gran rumore di ferraglia: era lui che cercava i ramponi i chiodi, le piccozze. "dove diavolo avete cacciato le mie piccozze?"tuonava.
partiva per le ascensioni alle quattro del mattino, a volte solo, a volte con i  miei fratelli, e, il giorno dopo le ascensioni, era, per la stanchezza, intrattabile, cpon il viso rosso e gonfio per il riverbero del sole, le labbra screpolate e sanguinanti, il naso spalmato di una crema che sembrava burro, le sopracciglia aggrottate sulla fronte solcata etempestosa, mio padre stava a leggere il giornale, senza pronunciare verbo; e bastava un nonnulla a farlo esplodere in una collera spaventos. al ritorno dalle ascensioi con i miei fratelli, mio padre diceva che i miei fratelli erano "dei salami" o "dei negri".
March 23

Perchè l'inglese non è un'opinione

YELLOW SUBMARINE
"In the turn
when i was burn
in the lend de sichusi
end de diiii
end di du ooon
in yello sammariiin"
 
I DON'T WANT TO WAIT
 
"Anauanauei
colonize to the other.."
 
SCAR TISSUE
 
"Endeuish endeuish iu song
scartishu uishiusong
scar noo in the blu wong
endwais nat becose
iu bote sher vislonlei viu
iu bote sher vislonlei viu
 
JUMP
 
if yu badi jump
no bady jump
du beibe
 
HEI JUDE
 
hei jude don't breik mi down
and ui nouiu
iu maik me bette
she lonli forever meke mi
jude, iu mek mi bette
rimember..
 
ANGEL
 
dosen to uen dosen angel
comlicate mie change
an do went konow the place
we veiugo and we a noooo!
this lachtomorrow
in place to mi bàlloons..
 
 
Si ringrazia per la collaborazione il sig. (?) marco beltrame (alias maltrame), in attesa di una risposta da parte dei Virgin Record Company, con la sicurezza che questo talentuoso ragazzo sarà presto una star internazionale.
 
(e succederà.. io sono una sultana..sono alla cima della piramide gerarchica.. hahahahahahaha! (risata cattiva))